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Il Consiglio provinciale, presieduto dal presidente Sergio Abramo, ha approvato all’unanimità gli otto punti all’ordine del giorno.

 

Nello specifico, ha dato il via libera al regolamento per l’acquisizione di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alla soglia comunitaria, sulla base del quale l’Ente baserà le procedure di affidamento sui criteri previsti dall'art. 30 del D.lgs. 50/2016 e, dove previsto dalla normativa in vigore, ricorrerà all’indizione di gare aperte per l’individuazione del contraente

 Tale documento ha la finalità di assicurare tempestività dei processi di acquisto, nel rispetto dei principi di efficacia, efficienza, economicità e correttezza dell’azione amministrativa, con garanzia della qualità delle prestazioni in relazione alle specifiche esigenze dell’Ente.

“Nell’affidamento dei contratti pubblici – si legge nel regolamento - devono essere rispettati i principi di libera concorrenza, non discriminazione, rotazione, trasparenza, proporzionalità nonché di pubblicità. Il principio di economicità può essere subordinato, nei limiti in cui è espressamente consentito dalle norme vigenti, ai criteri ispirati a esigenze sociali, nonché alla tutela della salute, dell’ambiente, del patrimonio culturale e alla promozione dello sviluppo sostenibile anche dal punto di vista energetico. Il principio di rotazione è anche finalizzato ad assicurare l’effettiva possibilità di partecipazione delle micro, piccole e medie imprese. Nessuna acquisizione di lavori, servizi e forniture può essere artificiosamente frazionata al fine di eludere le procedure ad evidenza pubblica. Al fine di operare nel giusto equilibrio tra massima apertura al mercato e rispetto del principio di proporzionalità, questa amministrazione, con specifico riferimento ai lavori, istituirà un albo di imprese suddiviso in categorie d’opera (per le più tradizionali categorie) e in fasce di importo come regolamentato all’art. 6 del presente regolamento”.

Il Consiglio ha anche preso atto del trasferimento di alcuni tratti stradali dall’Anas all’Amministrazione provinciale e viceversa.

In particolare, passano dalla Provincia di Catanzaro ad Anas i tratti delle seguenti strade: SP 16 (Innesto con SS 106 VAR/A - innesto con SS 106 al Km 191+290), SP 160 (Innesto con SS 109 e SS 109 Bis presso bivio "Castagnuccia" - innesto con SS 109BIS presso bivio "Madonna di Termini), SP 26 (Innesto con SS 109 presso bivio "Cafarda" - innesto con SS 179 presso bivio "Semaforo"), SP 165/1 (Innesto con SP 241 della provincia di Cosenza al Km 167+710 presso bivio per "Borboruso" - Soveria Mannelli - S. Pietro Apostolo), SP 165/2 (Innesto con SP 165/1 al Km 20+000 presso S. Petro Apostolo - Tiriolo - innesto con viabilità urbana su Via Tommaso Campanella nei pressi del bivio con la SS 109BIS).

I km totali sono 67,945. Rientra in questa cerchia anche la strada del Medio Savuto (Innesto con SS 616 al Km 2+000 - innesto sulla SP 64 di Catanzaro al bivio "Arena Bianca - Decollatura", compreso rami di svincolo su SP 66 ed SP 64).

Mentre passano da Anas alla Provincia le seguenti strade: 19 Quater (Innesto con la S.S. 280 presso "S. Maria di Catanzaro" - bivio Regazzano - fine del viadotto sul torrente "Fiumarella" Località "Le Fornaci"), 106 (Innesto con la S.S. 106 Var/A - Svincolo di Simeri Crichi con la S.P. 16), 109 Bis (Bivio Cafarda innesto con la S.S. 109 Km 68,200 alla galleria Sansinato - Innesto con la S.S. 280 Km 31,000), 179 Dir (Pantane - Innesto con la S.S. 109 San Giovanni D'Albi), 280 (Innesto con la S.S. 109 Bis presso Sansinato - Innesto con la S.S. 19 Quater presso bivio Regazzano). I km totali sono 60,838.

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