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ACCORDI DI PROGRAMMA PER LA RIDUZIONE ED IL RECUPERO DEI RIFIUTI

Gli Accordi di Programma Ambientali

Gli Accordi di Programma sono stati introdotti nel nostro ordinamento dall’art. 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e definitivamente consacrati dal D. Lgs. 8 agosto 2000, n. 267 quale strumento ordinario per mezzo del quale le pubbliche amministrazioni con azioni integrate e coordinate possono attuare opere, interventi, programmi di intervento (art.34).

Gli Accordi hanno trovato da tempo vasta applicazione anche nel campo ambientale con il sostegno delle autorità comunitarie che, attraverso il Sesto Programma d’azione in materia ambientale e la Comunicazione 2002/412/UE della Commissione europea, hanno sottolineato l’importanza di integrare gli strumenti negoziali con le tradizionali politiche legislative ed economiche, nell’intento di armonizzare interessi individuali e collettivi; allargare gli spazi del consenso sociale; sensibilizzare le imprese, migliorando i sistemi di eco-gestione aziendale; sviluppare lo scambio delle informazioni ambientali.

Gli strumenti negoziali, in poche parole, consentono di trasformare temi particolarmente problematici quale la gestione dei rifiuti in ‘opportunità’ tanto per le pubbliche amministrazioni, facilitando l’applicazione degli interventi in campo legislativo ed amministrativo e riducendone il numero, quanto per il mondo delle imprese, che può giovarsi dei sistemi premianti introdotti con l’Accordo (per es., incentivi economici, accellerazione delle procedure burocratiche, informazioni più accurate sulla normativa e sui sistemi di gestione).

Il Decreto Ronchi, prima, ed, oggi, il D. Lgs. n.152/06 s.m.i., considerano gli Accordi di Programma strumenti generali di attuazione delle politiche di gestione dei rifiuti, posti a disposizione delle Amministrazioni per perseguire le finalità ed obiettivi della Parte Quarta del Codice dell’ ambiente (che disciplina la materia dei rifiuti) ed, in particolare, per promuovere la prevenzione e riduzione della quantità e della nocività dei rifiuti (art.180) oltre che tutte le ulteriori azioni contemplate dall’art. 206 con riguardo agli accordi e contratti stipulati dal Ministero dell’ambiente e dalle autorità competenti con enti pubblici, imprese di settore, soggetti pubblici e privati, associazioni.

Sono circa un centinaio le Amministrazioni provinciali che hanno avviato Accordi di programma, sopratutto nei settori della gestione dei rifiuti agricoli e dei rifiuti inerti da C&D, con gli obiettivi di

  • promuovere il principio di responsabilità condivisa e cooperazione di tutti i soggetti, pubblici e privati, nella gestione dei rifiuti;
  • favorire le attività di prevenzione, riduzione, recupero, riutilizzo e corretto smaltimento;
  • contrastare l’abbandono dei rifiuti;
  • ridurre i quantitativi di rifiuti avviati in discarica;
  • rafforzare ed innovare i servizi di raccolta differenziata;
  • aumentare della qualità dei prodotti riciclati.


Anche la Provincia di Catanzaro ha intrapreso da tempo una serie di iniziative in tale direzione sottoscrivendo Accordi di Programma con altre pubbliche amministrazioni, Associazioni di categoria, Ordini professionali, Consorzi nazionali, per la corretta gestione di alcune frazioni di rifiuti (agricoli, inerti, batterie, imballaggi).


 

Riferimenti normativi

Comunicazione della Commissione UE 2003/301/def.

Comunicazione della Commissione UE 2002/412/def., 17.7.2002

Direttiva 2006/12/UE, 5 aprile 2006

D.lgs. 3 aprile 2006, n. 152, succ.modif.integraz., Parte Quarta

Allegati alla Parte Quarta

 

Link Utili

www.minambiente.it www.apat.it

 

 

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