Catanzaro avrà il suo Liceo classico europeo. Il TAR Calabria dà ragione alla Provincia di Catanzaro, guidata dal presidente Enzo Bruno, e accoglie il ricorso contro MIUR e USR

16 Maggio 2018

CATANZARO – 16 MAGGIO 2018. Catanzaro avrà il suo Liceo classico 
europeo. Il Tribunale amministrativo regionale della Calabria dà ragione 
alla Provincia di Catanzaro, guidata dal presidente Enzo Bruno, e 
accoglie il ricorso dell’Ente intermedio contro il Ministero 
dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, Usr – Ufficio 
scolastico regionale che aveva comunicato di “non ritenere opportuno 
autorizzare nuove sperimentazioni in tale ambito”.
La Provincia di Catanzaro, rappresentata e difesa dall’avvocato Alfredo 
Gualtieri, ha infatti impugnato il decreto del 31 gennaio 2018 con cui 
il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale ha stralciato 
dal Piano della rete scolastica e della programmazione dell’offerta 
formativa della Regione Calabria la sperimentazione di Liceo classico 
europeo a Catanzaro. La proposta era stata varata dal Consiglio 
provinciale di Catanzaro con delibera n.109 del 30.11.2017, recepita e 
fatta propria dalla Giunta regionale della Calabria con delibera n.15 
del 29.01.2018.
Mentre il MIUR e l’URS ritenevano che alla riorganizzazione dei percorsi 
delle sezioni bilingue, delle sezioni ad opzione internazionale, di 
liceo classico europeo, di liceo linguistico europeo ed indirizzo 
sportivo dovesse provvedersi “con distinto regolamento”, il Tribunale 
amministrativo regionale ha riconosciuto le ragioni della Provincia di 
Catanzaro, dando atto che le norme citate dal Miur non dispongono alcun 
blocco delle sperimentazioni, in attesa della sperimentazione 
regolamentare. Tant’è che “dopo l’entrata in vigore della norma, 
numerose sono state le sperimentazioni attivate, alcune delle quali 
anche a partire dal prossimo anno scolastico, tra le quali spiccano per 
tre licei classici europei”.
“Osservato che il rinvio a ragioni d’opportunità legate ad una 
riorganizzazione futura e incerta nel quomodo e nel quando (se non 
addirittura nel se, trattandosi di previsione rimasta inattuata da 8 
anni) – si legge nella sentenza pronunciata questa mattina – introduce 
un controllo di merito, che non è previsto dalla legge e, che, in ogni 
caso non sfocia nella richiesta di un riesame motivato dell’atto 
censurato”, il Tribunale amministrativo regionale per la Calabria 
accoglie il ricorso della Provincia di Catanzaro e per l’effetto annulla 
l’atto impugnato”.
“La sentenza del Tribunale amministrativo regionale della Calabria, così 
come nel caso della pronuncia di inammissibilità del ricorso 
dell’istituto comprensivo Catanzaro Est contro il dimensionamento 
scolastico, conferma la validità di un provvedimento che ha tenuto conto 
prima di tutto dei bisogni e delle istanze degli studenti  - afferma il 
presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, nell’apprendere la 
decisione degli organi della giustizia amministrativa -. L’istituzione 
del Liceo Classico europeo rientra pienamente nell’ottica del Piano di 
dimensionamento scolastico, formulato con l’attivo coinvolgimento delle 
istituzioni, degli amministratori, dei dirigenti scolastici e delle 
famiglie. Non abbiamo fatto altro che tenere conto delle esigenze 
formative e del diritto allo studio dei nostri ragazzi, e delle istanze 
del territorio con l’intento di migliorare la rete scolastica. Dopo 
dieci anni il liceo classico europeo è realtà, dando ancora maggiore 
lustro e qualità all’impianto organizzativo e didattico dell’offerta 
formativa della nostra provincia. Un ringraziamento, quindi – conclude 
il presidente Bruno – va  a quanti si sono impegnati per questo 
importante risultato, e naturalmente, all’avvocato Alfredo Gualtieri che 
si è occupato della difesa e della tutela dell’Ente davanti al Tar”.