Angela Robbe assessore regionale, le congratulazioni del presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno: sarà al servizio della nostra comunità

14 Aprile 2018

CATANZARO – 14 APRILE 2018. “Trovare le parole per esprimere la gioia 
per la nomina di Angela Robbe ad assessore regionale al Lavoro, 
Formazione e Politiche sociali non è semplice. Perché di Angela Robbe, 
presidente uscente di Legacoop Calabria, riferimento importante del 
sistema della cooperazione e dell’associazionismo nella nostra regione, 
conosco bene le qualità professionali e umane, lo spessore culturale, la 
grande capacità di mediazione, la vocazione al dialogo e alle relazioni 
tanto da volerla alla guida della Commissione Pari opportunità della 
Provincia di Catanzaro. In pochi mesi ha messo in campo iniziative e 
progetti che hanno saputo suscitare entusiasmo e attenzione, 
coinvolgendo il mondo della scuola e delle professioni dando visibilità 
all’Ente in questo delicato settore. La soddisfazione, quindi, non 
basta: c’è la consapevolezza che Angela Robbe saprà essere al servizio 
dei calabresi con passione, coraggio e grande generosità per il bene 
della nostra regione”. E’ quanto afferma il presidente della Provincia 
di Catanzaro, Enzo Bruno, che si congratula con Angela Robbe nominata 
ieri assessore regionale al Lavoro, Formazione e Politiche sociali.
“Le qualità umane e la grande esperienza, nonché la spiccata capacità 
organizzativa e programmatica, di Angela Robbe unite al naturale slancio 
ideale e appassionato verso le problematiche di un territorio assai 
complicato ma ricco di potenzialità come la Calabria faranno di lei un 
assessore regionale capace e attento, sensibile, presente e credibile – 
afferma ancora il presidente Bruno - quello di cui la nostra regione ha 
bisogno soprattutto in settore fondamentale per lo sviluppo economico e 
sociale, e prima ancora del rispetto della dignità personale, qual è il 
lavoro. Buon lavoro al neo assessore regionale, quindi: saremo sempre al 
suo fianco per portare il nostro contributo istituzionale”.