Presentato “Parità nella diversità”, il progetto pilota promosso dalla Consigliera di parità della Provincia di Catanzaro, dall’assessorato alle Pari opportunità del Comune e dall’ITC Casalinuovo di Catanzaro

08 Marzo 2018

 

CATANZARO – 8 marzo 2018. “Parità nella diversità” è il tema del 
progetto presentato questa mattina nella sala del Consiglio provinciale 
di Catanzaro in occasione della giornata internazionale della donna 
dalla consigliera di parità effettiva della Provincia di Catanzaro, 
Elena Morano Cinque e dal presidente dell’Ente intermedio Enzo Bruno 
alla presenza dell’assessore alle Pari Opportunità del Comune di 
Catanzaro, Concetta Carrozza, e della docente referente del progetto, 
Elisa Brescia. Si tratta di un progetto pilota, di cui sono soggetti 
promotori l’ITC Casalinuovo di Catanzaro, la Consigliera di parità della 
Provincia di Catanzaro e l’assessorato alle Pari opportunità del Comune. 
Il progetto si pone l’obiettivo di stimolare le studentesse e gli 
studenti a riflettere sugli ostacoli che ancora oggi non consentono la 
completa applicazione del principio della parità nella famiglia, nella 
società e nel mondo del lavoro. Il percorso didattico, facilmente 
inseribile nell’attività di classe, propone una serie articolata di 
iniziative e attività che favoriscono la comprensione del valore e 
dell'importanza che hanno le differenze.
Il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, ha ringraziato 
la consigliera di parità per il suo dinamismo, ricordando anche la 
preziosa collaborazione con il Comune di Catanzaro in materia di 
dimensionamento scolastico ed, in particolare, sull’istituzione del 
liceo classico europeo su cui ancora si dibatte in sede di giustizia 
amministrativa. “Voglio augurarvi ‘buon 8 marzo’  e non parlare di festa 
della donna. Commemoriamo un evento drammatico, quello della tragica 
scomparsa di 146 donne morte nell’incendio della fabbrica dove 
lavoravano: e quindi cogliamo l’occasione di ragionare su cosa significa 
oggi parlare di pari opportunità. Serve una nuova cultura – ha affermato 
ancora Bruno – quella che ci permettere di superare una volta per tutte 
il concetto di parità di genere per parlare di un solo genere: il genere 
umano. Parlare di pari opportunità oggi significa ragionare di 
femminicidio, bullismo, violenza sui ceti deboli, significa quindi 
intervenire per risolvere problemi di convivenza civile”. L’assessore 
Carrozza ha portato il saluto del sindaco Abramo e ringraziato il 
presidente Bruno per la sinergia attivata in materia di problematiche 
relative al mondo della scuola, “lavorare assieme significa poter 
raggiungere obiettivi”, ha sottolineato.
La scuola secondaria di primo grado dell’I.C Casalinuovo attenta da 
sempre ai bisogni reali di tutti gli alunni, in collaborazione con la 
Consigliera Parità della Provincia di Catanzaro, ha inteso attuare un 
Progetto affinché i ragazzi vengano educati ad assumere, con maggiore 
consapevolezza il proprio ruolo e le proprie responsabilità nell’odierna 
società complessa e contraddittoria caratterizzata da cambiamenti rapidi 
e radicali.
“Qui a Catanzaro abbiamo anticipato il Miur – ha spiegato la consigliera 
di parità, Elena Morano Cinque -. Infatti, il nostro progetto si pone 
antesignano rispetto al protocollo d’intesa tra l’Ufficio della 
consigliera nazionale di parità della Provincia e il Miur, sottoscritto 
lo scorso febbraio. Il protocollo auspica una collaborazione tra le 
consigliere di parità e le scuole dei territori finalizzata al 
superamento degli stereotipi di genere che influenzano i percorsi 
formativi ed alimentano i fenomeni discriminatori, che è proprio quello 
che andremo ad attuare. Siamo orgogliosi di aver giocato d’anticipo a 
Catanzaro: quando io e l’assessore Carrozza prendemmo contatti per la 
prima volta, il protocollo non era stato sottoscritto. Perché parliamo 
di ‘parità nella diversità’? Perché siamo convinti che la vera parità 
non si possa raggiungere che accettando e accogliendo la diversità, anzi 
valorizzando la diversità che a vario titolo costituiscono il cuore 
pulsante nella nostra società e dunque anche della scuola”.