Le Province calabresi in trincea, il presidente Upi Calabria Enzo Bruno: pronti a ricorrere al riparto deciso dal Governo, i candidati e futuri deputati del Pd facciano la battaglia con noi

08 Febbraio 2018

 

CATANZARO – 8 FEBBRAIO 2018. “Le Province calabresi sono di nuovo in 
trincea per difendere il diritto dei cittadini a fruire di  servizi di 
qualità e di sicurezza lungo le strade e nelle scuole di nostra 
competenza. La proposta sul riparto del fondo di 317 milioni di euro 
previsto dalla legge di bilancio 2018,  per come presentata al Governo, 
decreterà la chiusura degli Enti intermedi nella nostra regione. Alla 
deputazione parlamentare e ai candidati del mio partito, il Pd, chiedo 
di darci una mano e di sostenere il sistema delle autonomie locali in 
questa battaglia. La nostra raccomandazione è che nella nuova 
legislatura si dia priorità alla riforma delle autonomie locali partendo 
dalla rivisitazione della legge Delrio, che si è rivelata disastrosa”. 
E’ quanto ha affermato il presidente dell’Upi Calabria, Enzo Bruno, che 
è intervenuto all’iniziativa tenuta nella Sala Giunta della Provincia di 
Catanzaro, organizzata dal Pd per la presentazione dei candidati a 
Camera e Senato nei collegi n. 2 e n. 5 (che ricomprendono 23 comuni del 
Catanzarese, oltre che del territorio Crotonese). All’iniziativa erano 
presenti, oltre al presidente Bruno, il segretario regionale democrat 
Ernesto Magorno (candidato capolista al Senato nel listino 
proporzionale), il segretario provinciale del Pd di Catanzaro, Gianluca 
Cuda, la capolista al Proporzionale Camera Nord Enza Bruno Bossio, e il 
numero due Nicodemo Oliverio, il candidato all’Uninominale al Senato 
Tonino Scalzo, il consigliere provinciale e sindaco di Sellia, Davide 
Zicchinella, Giulia Veltri candidata alla Camera e componente della 
segreteria regionale del Partito. Presenti amministratori e sindaci del 
territorio interessato.
“Il nostro è un nuovo grido d’allarme, che ci auguriamo venga recepito, 
pur nella consapevolezza che il Governo nazionale ha fatto grandi sforzi 
per venire incontro alle istanze delle Province. Abbiamo lottato tre 
anni con grande determinazione: siamo l’Ente di maggiore prossimità che 
dà voce ai territori, soprattutto ai comuni più piccoli e in difficoltà 
– ha detto ancora il presidente Bruno -. Nella legge di bilancio 2018 
sono stati stanziati per tutte le Province d’Italia solo 317 milioni a 
fronte di un fabbisogno di 450 milioni. In sede di riparto stabilito 
nella Conferenza Stato-Città le Province del Nord hanno ottenuto il 75% 
delle risorse, per le altre Province, comprese quelle calabresi, sono 
rimaste somme irrisorie, con la conseguenza che – ha rilevato Bruno - le 
Province calabresi sono tutte in default, nell’impossibilità di 
approvare i bilanci e di erogare al meglio i servizi ai cittadini.  Nei 
prossimi giorni ci attiveremo con le altre Upi regionali per verificare 
la possibilità di difendere la sopravvivenza delle Province, la cui 
centralità funzionale è stata sancita anche dal referendum del 4 
dicembre 2016 che ne prevede la permanenza in Costituzione: siamo pronti 
a rivolgerci agli organi giudiziari competenti per invalidare il 
provvedimento del Governo. Abbiamo fiducia nel Pd e nel centrosinistra - 
ha concluso Bruno – siamo sicuri che gli eletti e assieme combatteranno 
per  la sopravvivenza delle Province e consentire ai territori di essere 
amministrati bene”. Secondo Ernesto Magorno, “si sta lavorando su questo 
aspetto, anche se il punto vero non riguarda il governo ma la 
distribuzione delle risorse da parte dell’Upi nazionale”. Il segretario 
regionale e candidato al Senato, ha annunciato l’intenzione di sostenere 
l’eventuale ricorso delle Province calabresi contro il riparto varato in 
sede di Conferenza Stato-Città. Secondo
Magorno, “si sta lavorando su questo aspetto, anche se il punto vero non 
riguarda il governo ma la distribuzione delle risorse da parte dell’Upi 
nazionale”.