Provincia di Catanzaro - Riparto fondo legge di bilancio 2018, il presidente Upi Calabria Bruno e i presidenti delle Province calabresi, Iacucci, Niglia e Foresta: siamo stati penalizzati, così chiudiamo. Pronti ad impugnare gli atti del Governo

Riparto fondo legge di bilancio 2018, il presidente Upi Calabria Bruno e i presidenti delle Province calabresi, Iacucci, Niglia e Foresta: siamo stati penalizzati, così chiudiamo. Pronti ad impugnare gli atti del Governo

07 Febbraio 2018

 

CATANZARO – 6 FEBBRAIO 2018. “La proposta sul riparto del fondo di 317 
milioni di euro previsto dalla legge di bilancio 2018, al vaglio nella 
riunione di domani della Conferenza Stato-Città, decreterà la chiusura 
delle Province calabresi”. E’ quanto affermano il presidente di Upi 
Calabria, Enzo Bruno, componente del direttivo nazionale dell’Unione 
delle Province d’Italia, e i presidenti delle Province calabresi: Franco 
Iacucci di Cosenza, Andrea Niglia di Vibo Valentia e Armando Foresta, 
facente funzioni presidente di Crotone.
“Secondo la ripartizione prevista dal Governo, infatti, nessuno dei 
quattro Enti intermedi della nostra regione potrà approvare l’importante 
strumento finanziario a causa dei fondi insufficienti: Vibo Valentia è 
già in sofferenza perché in dissesto, Crotone in pre-dissesto, Cosenza e 
Catanzaro si troveranno nelle condizioni di governare in gestione 
provvisoria – spiegano nella nota i presidenti delle Province calabresi 
-. Le quattro Province calabresi, quindi, vedranno compromessa 
seriamente la capacità di svolgere e mantenere i servizi da erogare, con 
l’impossibilità di garantire la sicurezza di strade e scuole”.
“I presidenti delle Province calabresi – si legge ancora - nei prossimi 
giorni si attiveranno con le altre Upi regionali per verificare la 
possibilità di difendere la sopravvivenza delle Province, la cui 
centralità funzionale è stata sancita anche dal referendum del 4 
dicembre 2016 che ne sancisce la permanenza in Costituzione, tanto da 
rivolgerci agli organi giudiziari competenti per invalidare il 
provvedimento del Governo”.
“Come presidenti delle Province calabresi negli ultimi tre anni ci siamo 
trovati a difendere in beata solitudine, con il solo sostegno dei 
consigli provinciali, la tenuta di questi Enti che si sono confermati un 
riferimento fondamentale per i territori e le comunità locali, a partire 
dai sindaci – si legge nella nota congiunta di Bruno, Iacucci, Niglia e 
Foresta -. Abbiamo difeso con i denti l’erogazione dei servizi 
considerando una priorità la sicurezza di migliaia di chilometri di 
strade e delle scuole che frequentano i nostri ragazzi, con risorse ogni 
anno più scarse e una macchina amministrativa assottigliata dalla 
mancanza di turn over. Abbiamo tenuto duro per venire incontro alle 
Province in maggiore difficoltà nel nome di un giusto principio di 
solidarietà: il fondo di riequilibrio triennale di almeno 30 milioni 
l’anno che ho proposto per risolvere le criticità delle 3 Province in 
dissesto e delle 10 in pre-dissesto indotto dalle manovre economiche, 
verrà vanificato da questa ripartizione effettuata in ossequio ad uno 
sterile e ingiusto taglio ragionieristico. La verità è che sono stati 
applicati algoritmi che premiano le Province del Nord. Non possiamo 
permettere questa ingiustizia – concludono i presidenti Bruno, Iacucci, 
Niglia e Foresta – siamo pronti a difendere le nostre prerogative e i 
diritti dei cittadini calabresi impugnando gli atti approvati dal 
Governo nelle sedi opportune, come abbiamo già fatto con gli esposti 
cautelativi presentati lo scorso anno alla Procura della Repubblica, al 
Prefetto e alla Corte dei Conti”.