Comunicato congiunto del Presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, del Direttore Generale dell’Ente Avv. Vincenzo Prenestini e dei Dirigenti

14 Dicembre 2017

CATANZARO – 14 DICEMBRE 2017

Quanto riportato nell’articolo dal titolo “Lavori solo a ditte di fiducia”, pubblicato nell’edizione odierna di Gazzetta del Sud a firma di Gaetano Mazzuca, merita una serie di doverose precisazioni. Prima di tutto per non generare congetture e illazioni che si ripercuoterebbero negativamente sull’immagine dell’Ente, sul buon operato dell’Amministrazione provinciale e sul Personale che quotidianamente svolge il proprio lavoro con impegno e passione, in un quadro nazionale di criticità e tra mille difficoltà finanziarie e organizzative, da cui la Provincia di Catanzaro non è esente, nonostante gli sforzi profusi per mantenere elevata la qualità dei servizi.
L’articolo in questione fa riferimento all’audizione dei segretari generali e dei dirigenti dei settori interessati delle quattro Province calabresi in Commissione regionale Antimafia nella seduta del 20 maggio 2017. In quella sede, sono stati forniti tutti i chiarimenti possibili richiesti in merito agli affidamenti diretti di lavori da parte di questo Ente che, secondo i dati registrati e riferiti, nei primi quattro mesi del 2017 risultano essere 16, e non 150 come riportato nell’articolo in questione.
I tecnici della Provincia di Catanzaro utilizzano l’istituto della somma urgenza in casi estremi di immediata rimozione del pericolo della pubblica incolumità provvedendo, per l’esecuzione di ulteriori necessari lavori, alla redazione di un progetto di pronto intervento da affidare secondo le ordinarie modalità previste dal Codice dei contratti pubblici.
C’è da ricordare che tutti gli atti amministrativi\gestionali in materia di somme urgenze e\o affidamenti diretti sotto i 40 mila euro sono stati gestiti e redatti dai competenti dirigenti provinciali seguendo, in maniera puntuale, quanto previsto dalla normativa vigente ed in particolare dagli articoli 36 e 163 del D.Lgs. n.° 50 del 2016. Così come, tutti gli atti amministrativi finali in materia di somma urgenza, vale a dire determine dirigenziali e\o delibere consiliari di riconoscimento del debito fuori bilancio ex art. 191 , 3 comma del T.U. n°. 267\2000, sono supportati da atti procedimentali che motivano e giustificano il percorso amministrativo, regolarmente trasmessi alla Corte dei Conti.
Al fine degli opportuni chiarimenti, quindi, risulta utile comunicare i dati aggiornati ad oggi, distinti per settore, degli atti attenzionati dalla Commissione regionale Antimafia - andando oltre quanto riferito nell’audizione del 20 maggio che fa riferimento ai dati aggiornati al 12 maggio 2017-, che si risultano essere in totale 122, così distinti:
AFFIDAMENTI DIRETTI numero totale 51
•       Settore Vialibità: n.10
•       Affidamenti diretti Settore Edilizia scolastica e Patrimonio: n.31
•       Affidamenti diretti Funzioni residuali: n.10
AFFIDAMENTI IN SOMMA URGENZA (per eventi alluvionali ed emergenza neve): n.71, deliberati dal Consiglio provinciale
Questo Ente, inoltre, ha rispettato il principio della rotazione delle ditte interessate all’affidamento diretto, tanto da specificare nelle determine che le imprese indicate per un incarico non potranno essere affidatarie di altro incarico diretto nello stesso esercizio finanziario.
Comunque, trovare una gara d’appalto nella Provincia di Catanzaro è tutt’altro che “raro come una giornata senza vento a Catanzaro”, come scrive l’estensore dell’articolo: le gare bandite e pubblicate dall’inizio dell’anno ad oggi sono 31, e 9 in via di pubblicazione.
In questi anni di comprovata e generale difficoltà economica degli Enti intermedi interessati dalla riforma “Delrio”, in cui l’approvazione dei bilanci (tra l’altro annuali e non pluriennali) avviene mediamente alla fine dell’anno finanziario, sempre che si riesca ad arrivare all’approvazione del bilancio, l’Ente è stato costretto ad una gestione provvisoria con relativi limiti agli impegni di spesa.
Le procedure di somma urgenza e l’affidamento in forma diretta alle ditte di fiducia immediatamente disponibili di intervenire hanno consentito di dare esecuzione e lavori indispensabili per rimuovere le stato di pregiudizio alla pubblica incolumità.
La impossibilità di svolgere, per mancanza di fondi ed incertezza normativa, una puntuale programmazione e quindi una manutenzione ordinaria, delle strade provinciali degli edifici scolastici di competenza, degli immobili del patrimonio dell’Ente ( Musei, impianti sportivi, Parchi, sede della Prefettura, sede della caserma dei vigili del fuoco, sede dell’Ufficio scolastico regionale), e il progressivo degrado delle infrastrutture in questione hanno reso praticamente inevitabili gli interventi in somma urgenza, proprio perché la Provincia ha dovuto prioritariamente garantire l’incolumità pubblica degli utenti che fruiscono di 1.800 chilometri di strada e dei 36 di edifici scolastici (suddivisi in più plessi) in tutto il territorio.
Le Province calabresi, compresa la nostra, indebolite e depotenziate dalla legge 56\2014 ed in particolare la legge di stabilità 190/2015– che hanno tagliato drasticamente i trasferimenti per il triennio 2015\2017 agli Enti Provinciali - stanno facendo davvero miracoli per continuare a riparare le strade danneggiate dal maltempo e mantenere le aule delle scuole di competenza quali ambienti salubri e sicuri dove svolgere le lezioni.
Queste scelte amministrative, adottate nel solco della legalità e della trasparenza adottate nel rigido rispetto della legge e  del Codice degli Appalti, hanno consentito a questa Provincia di resistere ai danni creati dai tagli drastici ai trasferimenti erariali, contenendo le conseguenze negative delle ripercussioni sullo stato di manutenzione ordinaria delle  strade provinciali  e dell’edilizia scolastica degli istituti superiori. Abbiamo dato risposte alle istanze e alle preoccupazioni dei dirigenti scolastici che si devono occupare della sicurezza delle aule dove migliaia di studenti fanno lezione e ai sindaci che vivono con l’incubo di dover affrontare l’improvviso isolamento dei propri centri urbani.
Questi sono i fatti che fotografano la realtà di un Ente dinamico, che pensa alla sicurezza delle comunità amministrate, rispettando la legge. Un Ente che solo qualche giorno fa – come riportato anche dalla vostra autorevole testata - è stato riconosciuto virtuoso dalla Corte dei Conti nazionale perché unico in Calabria, e tra i pochi in Italia, a rispettare le nuove regole sugli equilibri di bilancio predisposti dal legislatore in materia di Partecipate.
Non ci aspettiamo plausi e menzioni d’onore per lo svolgimento della nostra attività amministrativa, ma crediamo di non meritare insinuazioni sul lavoro onesto e trasparente che stiamo svolgendo assieme a quanti si spendono ogni giorno per continuare a mantenere alta la qualità di servizi fondamentali per la sicurezza dei cittadini.
Si ribadisce, infine, che tutti i settori dell’Amministrazione provinciale hanno sempre svolto la propria attività nel rispetto delle procedure e delle normative vigenti in materia.
La distorsione dei dati riportati nell’articolo in questione e la lesione del danno all’immagine subito dall’Amministrazione provinciale di Catanzaro ci impone di riservarci di proporre querela nelle sedi opportune.

Il Presidente della Provincia di Catanzaro
Enzo Bruno

Il Direttore generale
Avv. Vincenzo Prenestini

I Dirigenti
Dott.ssa Rosetta Alberto
(Settore Protezione e tutela Ambiente, Funzioni residuali, Sviluppo sostenibile)
Dott. Giuseppe Canino
(Settore Finanziario)
Dott. Anton Giulio Frustaci
(Settore Servizi generali d’amministrazione)
Arch. Pantaleone Narciso
 (Settore Edilizia scolastica e Patrimonio)
Avv. Federica Pallone
(Settore Avvocatura)
Dott. Antonio Russo
(Settore Contratti, Appalti, Gestione amministrativa, Risorse Umane)
Ing. Floriano Siniscalco
(Settore Viabilità e Trasporti)