Dimensionamento scolastico della Provincia di Catanzaro, il presidente dell’Ente Enzo Bruno ha illustrato i particolari del piano che mette al centro il mondo della scuola incrementando l’offerta formativa e guardando alle istanze dei territori

07 Dicembre 2017

 
 
CATANZARO 7 DICEMBRE 2017. Il potenziamento della rete delle scuole 
annesse al Convitto nazionale “Galluppi” di Catanzaro, l’istituzione del 
Liceo classico europeo, la creazione del Polo Didattico Carcerario a 
Catanzaro, l’attivazione di una sezione coreutica annessa al liceo 
statale “Campanella” di Lamezia Terme, l’istituzione del corso serale 
per adulti dell’indirizzo di enogastronomia e ospitalità alberghiera 
all’Istituto professionale di Stato per i servizi alberghieri “Luigi 
Einaudi” di Lamezia Terme e l’approvazione della richiesta di istituire 
l’indirizzo di enogastronomia e ospitalità alberghiera all’Istituto 
professionale di Stato nel corso serale anche all’Istituto professionale 
per i servizi commerciali e turistici di Botricello: sono questi alcuni 
dei punti cardine del Piano di dimensionamento scolastico approvato 
all’unanimità dal consiglio provinciale nella seduta dello scorso 30 
novembre.
Il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, ha voluto 
illustrare nel dettaglio le modalità e i criteri che hanno portato alla 
definizione del Piano in maniera largamente condiviso, affiancato dalla 
dirigente del settore competente, la dottoressa Rosetta Alberto, nel 
corso di una articolata conferenza stampa che si è tenuta questa mattina 
nella Sala Giunta di Palazzo di Vetro, a Catanzaro.
Conferenza stampa che ha offerto anche l’occasione di dare una buona 
notizia: la firma della convenzione tra Provincia di Catanzaro e Asp per 
assicurare trasporto e l’assistenza ad una studentessa disabile di 
Catanzaro per sei giorni su sei, mentre con le risorse trasferite dalla 
Regione l’Amministrazione provinciale avrebbe potuto garantire solo due 
giorni.
“Il Piano provinciale dell’offerta formativa di istruzione e formazione 
è stato formulato con l’attivo coinvolgimento delle istituzioni e degli 
altri attori del territorio, a partire dai sindaci e dai dirigenti 
scolastici – ha rimarcato il presidente Bruno – ed è stato definito 
guardando prima di tutto agli studenti e alle loro famiglie. In passato 
troppo spesso il Piano veniva istruito inseguito al interlocuzioni 
singole e non guardando alle istanze in maniera globale: quello che 
abbiamo varato il 30 novembre è frutto di un confronto continuo, a 
partire dalla grande assemblea che abbiamo tenuto proprio qui alla 
presenza dei dirigenti scolastici e dei sindaci. Un ringraziamento 
particolare, oltre alla dirigente, al suo staff e alla professoressa 
Aquila Villella va proprio ai consiglieri che non si sono posti come 
‘esattori delle richieste dei territori’ ma come interlocutori che hanno 
contribuito ad armonizzare il sistema”.
“Con lungimiranza abbiamo guardato avanti, puntando prima di tutto al 
potenziamento del sistema scolastico rafforzando l’offerta formativa e 
riorganizzando la rete scolastica in questa direzione – ha detto ancora 
il presidente Bruno -. Il deliberato sarà quindi valutato dal 
Dipartimento regionale competente e in seguito dal Consiglio regionale, 
mentre abbiamo già incassato il parere favorevole del MIUR”. Il 
presidente Bruno ha voluto sottolineare come, in particolare per quanto 
riguarda le decisioni relative alla città di Catanzaro, la Provincia di 
Catanzaro, ha valutato le motivazioni addotte dal Comune, contenute 
nella delibera di Giunta n.404 del 13 ottobre scorso, vista la 
competenza dell’Ente comunale sulle scuole dell’infanzia e primarie. Il 
compito della politica è quello di valutare le istanze e inquadrarle in 
maniera funzionale mettendo in primo piano il mondo della scuola, quindi 
studenti e famiglie”.
Il Piano si poggia sui seguenti punti: condivisione e partenariato con 
le autonomie locali e funzionali, con l'Ufficio Scolastico Regionale e 
con la sua articolazione territoriale, con gli organismi di 
rappresentanza delle realtà economiche e sociali; adeguata distribuzione 
sul territorio tenendo conto dei trend demografici, degli effettivi 
bacini di utenza, dei punti di accesso ai servizi, delle realtà 
territoriali confinanti; completezza e complementarietà dei percorsi, 
garantendo un’articolazione adeguata ed evitando sovrapposizioni e 
duplicazioni con medesime tipologie di offerta già presenti presso altre 
istituzioni dello stesso ambito; eliminazione delle offerte “silenti” 
che nell’arco dell’ultimo triennio non abbiano raccolto adesioni 
sufficienti all’attivazione dei relativi percorsi; disponibilità di 
spazi e strumenti per attività didattiche e laboratori per l’avvio e il 
completamento dei corsi.
“Il Piano di dimensionamento – aggiunge il presidente Bruno - centra un 
obiettivo ricercato da dieci anni: l’istituzione del liceo classico 
europeo nella città di Catanzaro. Un risultato realizzato grazie alla 
disponibilità del liceo classico “Galluppi”, prestigioso e storico  
istituto scolastico da sempre riferimento del panorama formativo 
calabrese che vanta tra le più alte popolazioni scolastiche del 
Capoluogo e con questo nuovo indirizzo amplierà ulteriormente la propria 
offerta formativa”.
Tra le domande più gettonate, ovviamente, quelle sui particolari 
relativi all’istituzione del liceo europeo. La dirigente Rosetta 
Alberto, riprendendo il deliberato del consiglio ha spiegato che: “Viene 
istituito all’interno del Convitto Nazionale “Galluppi” di Catanzaro il 
Liceo Classico Europeo quale Indirizzo sperimentale diretto e funzionale 
del Liceo Classico “P. Galluppi” di Catanzaro, nel quale funzionalmente 
ed amministrativamente è incardinato. A tal proposito si ritiene 
opportuno specificare e precisare che il rapporto tra il Convitto 
Nazionale “Galluppi” di Catanzaro ed il Liceo Classico “P. Galluppi” di 
Catanzaro è da intendersi quale collaborazione meramente funzionale alla 
sperimentazione del Liceo Classico Europeo e ciò in quanto una vera e 
propria annessione configurerebbe la creazione di un istituto 
omnicomprensivo che, oltre a risultare sovradimensionato e gravato da 
problemi di gestione, apparirebbe altresì in palese contrasto con le 
Linee Guida regionali. Sarà cura dei Dirigenti dell’istituzione 
scolastica Liceo Galluppi Di Catanzaro e dell’istituzione educativa 
Convitto Nazionale Galluppi di Catanzaro regolare attraverso un accordo 
di rete l’utilizzo dei locali che saranno adibiti a convittualità, semi 
convittualità ed eventualmente alla didattica, al fine di dare concreta 
attuazione alla sperimentazione”.
Approfondito anche il capitolo del potenziamento della rete delle scuole 
annesse al Convitto Nazionale“Galluppi” di Catanzaro mediante 
l’annessione allo stesso delle scuole “Fontana Vecchia” Infanzia, 
“Carbone” Infanzia e “Maddalena” Primaria (provenienti dall’I.C. 
“Catanzaro Est”), “Piano Casa” Infanzia e Primaria provenienti dall’I.C. 
“Don Milani”. Tale annessione, per come precisato nel richiamato atto 
deliberativo del Comune, ha lo scopo di ridare “nuova linfa al Convitto 
Galluppi, istituzione scolastica ed educativa storica, fucina di grandi 
talenti, assicurandogli stabilità, con effetti positivi sulla continuità 
didattico-educativa nel tempo garantita, appunto, dalla riunificazione 
di tutte le scuole del medesimo territorio dell’area Centro della città 
in un’unica istituzione che governa l’autonomia”.