16 Marzo 2017 - Sopralluogo congiunto sul fiume Alessi. il presidente della provincia chiede l’intervento di regione e anas per la manutenzione dell’alveo e dei ponti

Catanzaro  14 Marzo 2017. La manutenzione dei fiumi, dei fossi e del 
sistema di raccolta delle acque è tra le attività più importanti per la 
messa in sicurezza e la salvaguardia del territorio. Una funzione, 
questa, delle Province fino al’1 agosto 2015 e trasferita nella sfera di 
competenze della Regione, ma che spesso richiama la responsabilità anche 
di altri Enti come il Consorzio di Bonifica o l’Anas.  La risoluzione di 
problemi di manutenzione straordinaria, al fine di garantire la 
sicurezza dei territori, dovrebbe essere svolta al meglio nell’interesse 
mettendo in piedi una rete interistituzionale capace di sfruttare 
esperienze e professionalità esistenti nel campo del contrasto al 
dissesto idrogeologico. Un esempio di questa condivisione di 
responsabilità e competenze si coglie guardando alla situazione del 
fiume Alessi, importante asta fluviale tra il territorio di Stalettì e 
il Comune Squillace Lido, dove questa mattina il presidente della 
Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno, ha effettuato un sopralluogo alla 
presenza di rappresentanti della Regione, dell’Anas e del Consorzio di 
Bonifica.
Il sopralluogo congiunto ha fatto emergere la necessità di un intervento 
da parte della Regione finalizzato alla bonifica, alla sistemazione 
dell’alveo del fiume e alla ricostruzione delle briglie gabbionate a 
difesa delle infrastrutture e dei centri abitati. Il presidente Bruno ha 
anche sollecitato al rappresentante dell’Anas un intervento di 
risanamento dei due ponti sul fiume che risultano essere seriamente 
compromessi dall’usura del tempo.  L’invito rivolto da Bruno alla 
Regione, infine, è quello di tener conto delle competenze e delle 
professionalità maturate dalle Provincia nel sistema della prevenzione e 
del contrasto al dissesto idrogeologico negli anni di competenza diretta 
al fine di garantire l’esercizio di questa funzione, anche attraverso 
l’assunzione di una responsabilità diretta dell’Ente intermedio.