Lavori per la messa in sicurezza della Strada provinciale 40, domani sopralluogo per il verbale di verifica dei luoghi e la consegna dei lavori

21 Novembre 2017

 

CATANZARO – 21 NOVEMBRE 2017. I lavori per la messa in sicurezza della 

Strada provinciale 40 stanno per essere consegnati formalmente all’Ati 

Sirianni Srl (Capogruppo) – Piano Lago Calcestruzzi che si è aggiudicata 

la gara. La Provincia di Catanzaro ha già inoltrato all’impresa la 

lettera di invito alla stipula, che potrà essere siglata dopo la 

trasmissione del verbale di verifica dei luoghi. Con questo fine, 

proprio domani, il responsabile unico del procedimento, ingegnere 

Roberto Iritano, e l’impresa effettueranno un sopralluogo sul posto.

L’opera in questione, che questa Amministrazione ha ereditato, 

necessitava di un progetto esecutivo che risulta complicato dalla 

realizzazione di interventi su una infrastruttura che prima deve essere 

demolita. Il progetto è stato approvato lo scorso 12 settembre, secondo 

l’iter avviato dopo il conferimento alla Provincia di Catanzaro di un 

finanziamento di cinquecento mila euro dalla parte della Regione, 

ottenuto grazie al risolutivo impegno del presidente Enzo Bruno.

Il crono programma stilato nella riunione del 22 giugno scorso - alla 

presenza tra gli altri oltre che del sindaco di Gimigliano Massimo 

Chiarella, del dirigente della Protezione civile regionale Carlo Tansi - 

prevedeva l’approvazione del progetto e la bandizzazione della gara 

entro la fine di luglio, la aggiudicazione della gara entro la fine di 

agosto e la stipula del contratto a metà ottobre: tenendo conto delle 

complicazioni e dei ritardi fisiologici che si accompagnano a procedure 

così complesse, alla luce delle tappe procedurali intercorse ad oggi che 

vedono l’imminente stipula del contratto, si può affermare che il crono 

programma risulta essere sostanzialmente rispettato.

Di quanto riferito sopra, sono costantemente informati sia il 

Dipartimento Infrastrutture della Regione che la Protezione civile e il 

prefetto di Catanzaro che hanno condiviso l’iter procedurale.