AMBITO di SUPPORTO ISTITUZIONALE![]()
Dirigente : Avv. Amalia LAINO
tel. 0961 84201
SERVIZIO CRAS : Centro Recupero Animali Selvatici
Responsabile Dott.ssa Caterina Garisto
Direttore Ufficio Sanitario Dott.ssa Debora Giordano
Per contatti - Indirizzo e-mail : cras@provincia.catanzaro.it
IL CRAS DI CATANZARO
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E’ una Clinica Veterinaria all’avanguardia nella salvaguardia della fauna selvatica, sviluppata in più ambienti; | |
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una sala d’attesa, un ufficio per la registrazione e dei selvatici che giungono al Centro, provvisto di un PC con programmi informatici per la gestione degli animali selvatici, | |
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una sala visita attrezzata per il primo soccorso e le visite di base, | |
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| una sala chirurgica attrezzata, dove vengono eseguite le visite specialistiche, gli interventi chirurgici e le terapie specifiche, | |
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la stessa è provvista di strumentazione operatoria, sterilizzatrice (autoclave) per i ferri chirurgici, macchinari per anestesia gassosa e per il monitoraggio delle attività vitali durante l’anestesia, radiografo, ecografo. E’ inoltre presente un locale per la preparazione degli alimenti da somministrare ai degenti, attrezzato con cucina, frigo e congelatori per lo stoccaggio delle derrate alimentari. | |
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Per l’ospedalizzazione dei selvatici durante la loro degenza sono stati realizzati all’interno ricoveri per varie specie, ricoveri attrezzati per trattare soggetti ipotermici | |
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e una nursery per soggetti immaturi. | |
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All’esterno si trova un’area recintata di 281 mq provvista di quattro voliere di varie dimensioni, | |
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voliera allestita per la riabilitazione dei volatili con problemi ortopedici, | |
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otto box schermati in legno per varie specie, nove box esterni per volatili, un’area eallestita con un laghetto artificiale per la riabilitazione dei cheloni. | |
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sono inoltre provviste di feritoie di osservazione per impedire la visione dell’uomo e di accessori, pertiche e poggiatoi, rivestiti di erba sintetica, onde evitare patologie podali, anche gravi, tipiche dei soggetti tenuti in cattività . | |
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Il tutto è stato realizzato per poter garantire ai degenti il benessere necessario ed un più rapido recupero morfo-funzionale. | |
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Durante la degenza i selvatici vengono visitati e alimentati quotidianamente con cibo specie-specifico; la razione alimentare è stabilita, in base all’età , alle patologie e alle esigenze dei singoli soggetti ricoverati, dal personale Medico Veterinario del Centro. | |
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Una volta curato e completamente riabilitato, l’animale può essere liberato, previo inanellamento da parte di un’inanellattore dell’Istituto Nazionale di Fauna Selvatica (I.N.F.S), secondo tempi, modalità e scelte dei luoghi di rilascio, da valutare a seconda della specie, in maniera tale che il selvatico possa trovare le condizioni ottimali per la sopravvivenza e possa inserirsi nuovamente nel suo habitat naturale. | |






