Palermiti, è un piccolo paese situato a circa 40 km a sud di Catanzaro, ogni anno l’ultima domenica di agosto si celebra la festa in onore della Santa Patrona, la Madonna della Luce. Questo nome è legato ad un quadro che si conserva nell’attuale chiesa Matrice e sul quale esiste una storia tramandata tra i Palermitesi. Si narra che nel lontano 1720 in una località vicino a San Vito sullo Ionio, alcuni contadini avrebbero notato una luce provenire da dietro un muretto e subito dopo innalzarsi un quadro raffigurante una leggendaria Madonna vestita di rosso con un mantello azzurro, portante sul braccio sinistro Gesù Bambino, e nella mano destra una fiaccola ardente, sul luogo accorsero tantissimi fedeli, l’emozione fu grande, molti pensarono che fosse stata la mano di un Angelo a dipingere il quadro, si decise di staccarlo dal muro e riporlo in un luogo più degno, ci provarono in molti ma inutilmente, il quadro non si muoveva, giunse allora sul luogo un muratore palermitese, un certo De Marco, che al primo colpo di piccone riusci a rimuovere l’affesco, a scostarlo lentamente e staccarlo. A questo punto si accese una disputa su chi deve entrare in possesso della miracolosa immagine, le persone sancitesi, volevano il quadro in quanto scopritori dello stesso,i palermitesi per averlo tolto dal muro con le mani di un loro muratore, non si riusci a raggiungere a nessun accordo, alla fine fu proposto di mettere il quadro su un carro trainato da due buoi senza giuda, e stabilire cosi come dimora il luogo in cui il carro si sarebbe fermato spontaneamente. Il carro attraversò San Vito, sfiorò Cenadi, poi Olivadi e Centrache, solo quando giunse a Palermiti arrestò la sua corsa nei pressi della vecchia chiesa di San Giusto, dove venne sistemato. Nel 1783 la chiesa fu distrutta dal terremoto, passò molto tempo ma la nuova chiesa non veniva ricostruita per l’indecisione sulla scelta del luogo, fino a quando un fatto singolare non ruppe tutti gli indugi, infatti si racconta che sul luogo dove sorge oggi l’attuale chiesa si formava giorno per giorno un mucchio di pietre sempre più grande, era un fatto inspiegabile e tutti non si sapevano rendere conto come potesse accadere una cosa simile , e visto che di giorno non si vedeva nessuno trasportare queste pietre, il mistero fu risolto quando una donna del posto affermò di aver visto una donna bellissima di notte trasportare queste pietre, era il segno che la Madonna voleva la chiesa in quel punto ben preciso, e cosi fu. In seguito alla fine dei lavori, l’affresco di murorotto si trasferi solo dalla vecchia alla nuove chiesa, dove tuttora è gelosamente custodito. Annualmente i palermitesi festeggiano la loro Patrona, nel mese di agosto con una grande festa, illuminazione di vie, fuochi pirotecnici, concerti musicali, concerti musicali con la banda locale, processione per le vie del paese, questa festa è chiamata " la Festa Grande", che prende il via dalla "Piccola Festa" del 2 luglio. Già da allora cominciano i preparativi per la grande festa con l’inizio della novena fino all’ottava Palermiti è in festa. Momento di richiamo per molti emigrati e gente dei paesi limitrofi.